PROGETTO ECO

Da anni faccio il mio lavoro nel più profondo rispetto del paziente.
Oggi dedico la mia conoscenza ad una materia che mi ha aiutato a sviluppare le diagnosi più corrette e dettagliate, l'Ecografia.
Se introdotta nelle scuole fin dai primi anni di università, avremo un medico che svolge un ruolo ancora più importante per il paziente,
garantendogli una diagnosi tempestiva senza costi.
Questo è il mio progetto:
PERCHE' E' PREZIOSO GUARDARCI DENTRO?
Due sono i mezzi tecnici principali per giungere alla diagnosi di malattia: gli esami di laboratorio e le indagini radiologiche. L’indagine radiologica non invasiva, poco costosa e molto performante è l’ecografia. L’ecografia permette di VEDERE DENTRO senza aprire.
Questo principio ha fatto sì che alcune specialità mediche non radiologiche utilizzino costantemente in modo autonomo questa risorsa diagnostica, senza quindi dipendere dallo specialista radiologo. Per esempio, l’ostetrico è autonomo nel VEDERE ecograficamente come cresce il feto, così il cardiologo con il cuore, l’angiologo con arterie e vene, l’endocrinologo con la sua tiroide... e qui ci fermiamo. E qui si fermano tutti anche negli altri paesi, europei e non.
Tutti gli altri specialisti, per far diagnosi, devono richiedere l’esecuzione di questa indagine alla struttura ospedaliera con le sue ben note liste di attesa.
Perché, se è più che ovvio che il ginecologo ci possa dire in un istante, osservando lo schermo che visualizza il nascituro, se è un maschio o una femmina, il medico specializzato in medicina generale invece deve palpare alla cieca un addome come si fa con l’uovo pasquale che si scuote per indovinare cosa c’ è dentro. Questa è una discrepanza che le scuole mediche non hanno ancora colto.
Quante storie di malattia conosciamo, personali o di amici cari, dove il medico, dovendosi basare solo sui sintomi e su ciò che presumeva di capire dalla sua visita, si orientava in buona fede per una diagnosi di patologia banale ed invece più tardi scopriva trattarsi di patologia grave. Peccato aver perso del tempo prezioso per fare una diagnosi precoce!
Ma diciamocelo francamente: non è 100.000 volte più importante in assoluto che il sospetto diagnostico di cancro da parte del nostro medico venga posto con la stessa tempestività con cui il ginecologo fa diagnosi di sesso?
INSEGNARE A VEDERE BENE
Come la lingua straniera, se imparata fin dai primi anni di vita, diventa la seconda lingua parlata, così l’Ecografo, se messo in mano fin dal primo anno di università diventerebbe l’estensione del braccio medico.
Questo progetto prevede una base teorico-pratica ben forgiata nei 6 anni del corso di laurea, che verrà poi affinata fino all’eccellenza nelle rispettive scuole di specializzazione.
Immaginiamo un’Università ed una Sanità di uno stato che decida di perseguire questo risultato: cosa ne riceverebbe in termini pratici? Medicina generale: il nostro medico di famiglia che triplica la sua capacità di diagnosi immediata e riduce al minimo l’invio alle liste di attesa ospedaliera o al pronto soccorso e quando lo fa, lo fa con appropriatezza.
Patologia ortopedica ambulatoriale: un mare magnum! L’utilizzo dell’Ecografo potrerebbe alla scoperta di tantissime patologie altrimenti devolute alla costosissima RMN. Vale la pena riportare cosa otteniamo noi pazienti se ci rivolgiamo ad un ortopedico che esegue visita e manovre terapeutiche sotto guida ecografica. Un ampio studio ha dimostrato che, se avessimo bisogno di una infiltrazione articolare o di una aspirazione di liquido articolare, avremmo una marcata riduzione del dolore procedurale (meno 40 %), un aumento della risposta positiva (più 26%), un aumento della localizzazione delle raccolte (più 200%) e di volume di liquido aspirato (più 337%).
Urologi che esaminano all’istante reni e vescica con sonda addominale e che passano alla sonda transrettale per lo studio della prostata, ora sono fermi alla palpazione con il dito!
Otoiatri che sanno esplorare e VEDERE tutti gli importantissimi organi e strutture dei tessuti cervico-facciali. Anche loro non vanno oltre a quello che può rilevare il tatto!
Nella nostra ASL, tutti i ginecologi sanno seguire ecograficamente una gravidanza, ma solo uno è abile nell’ecografia morfologica, cioè quella che rileva le malformazioni fetali. Gli errori per negligenza hanno portato e possono continuare a portare anche a conseguenze gravi.
CON IL PROGETTO ECOGRAFIA si farà un grande passo in avanti.
Primo: gli specialisti che già ora lavorano con l’ecografo, vale a dire i futuri radiologi, i cardiologi, gli angiologi, i ginecologi e gli endocrinologi, grazie alla preparazione base dei primi 6 anni di laurea, daranno prestazioni diagnostiche e letture ecografiche NETTAMENTE PIÙ PERFORMANTI delle attuali!
Secondo: finalmente i medici di base in primis e poi anche altri specialisti (ortopedia, urologia, otorinolaringoiatria ecc.) eleveranno le loro capacità diagnostiche all’eccellenza con l’aiuto dell’ecografo.
FORTUNATO QUESTO PAESE ED I SUOI ABITANTI se si dedicherà a sfruttare appieno le potenzialità della tecnologia per gestire al meglio la salute delle persone.
MASSIMA PREVENZIONE A COSTO ZERO
Bel progetto, bellissime prospettive, nobili intenti.... Ma IL COSTO?
Disponiamo della cifra esatta che l’ex ULSS n.8 di Montebelluna Castelfranco, che ha un bacino di utenza di circa 200.000 persone, spende ogni anno per gli esami ecografici. Siamo partiti da questi dati per calcolare, pur con qualche approssimazione, la spesa complessiva per ecografia sull’intero territorio nazionale e su questo valore si sono stimate le cifre seguenti:
Dal primo al decimo anno la SPESA globale nazionale per la preparazione dei medici, secondo il Progetto, nei 39 atenei italiani con Facoltà di Medicina viene valutata tra i 30 e i 40 milioni di euro. Il RISPARMIO invece sulla spesa per ecografie in Italia, si noti bene, nel solo decimo anno, ammonterebbe a 250 milioni di euro! Il dato puramente economico-matematico di un investimento pubblico che in un solo anno faccia risparmiare cinque volte tanto la spesa globale è più unico che raro.
Come si è calcolata questa cifra? Stimando che al decimo anno, circa un 30% dei nuovi medici sia entrato in attività nel tessuto sanitario nazionale. In una valutazione che riteniamo ragionevolmente sottostimata, si è fatto il calcolo che, grazie all’esecuzione delle ecografie negli ambulatori da parte di questi nuovi medici, si avrà una riduzione del 20% di richieste alla struttura ospedaliera e per induzione un meno 5% di richiesta TAC e RMN.
Questo trend fortemente vantaggioso sarà in progressiva crescita anno dopo anno. Ma questo, a mio avviso, ha un valore irrisorio rispetto all’enorme INCREMENTO QUALITATIVO della capacità di diagnosi di malattia da parte dei nostri medici. Nelle loro mani infatti, tutti noi indistintamente poniamo la gestione della nostra salute, a partire dal momento del concepimento sino all’ultimo respiro.
Vero è che la strada per raggiungere questi obiettivi non è facile, come già abbiamo visto, ma gli ostacoli non devono farci perdere di vista la meta, perché essa è nobile e preziosa. Sta al Ministero della Sanità e al Ministero dell’Istruzione farne uso o crearne di migliori...ma sempre in questa direzione.
Medico Chirurgo
Specialista in Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervicofacciale
Modulo in Audiologia
Ecografia del collo
Specializzato in Microchirurgia dell'Orecchio c/o Istituto di Otologia "Garcia Ibanez" di Barcellona e "Prof. Sultan" di Parigi
Master II° Livello in Fitoterapia all'Università di Siena
Già Primario f.f. Rep. ORL Ospedale di Montebelluna
Ambulatorio privato
Via Verdi n°8
31040 Falzè di Trevignano (TV)
Per appuntamento:
371 3777856
Orario visite specialistiche
Lunedì 15.00 Martedì 9.00 Giovedì 9.00
19.15 13.15 13.15